|
Premessa
Conoscere le vicende umane e la storia religiosa dei propri avi deve significare per un
lettore ben predisposto una fonte inesauribile di insegnamenti; a poco infatti serve
limitarsi alla fredda lettura di fatti ed episodi, nel pieno convincimento che lo stato
delle conoscenze è molto relativo e che esso può e deve di giorno in giorno modificarsi
in più ed in meglio.
Una appassionata lettura invece del proprio passato deve principalmente far riscoprire
l'orgoglio delle proprie Origini e deve ridestare nelle giovani coscienze i valori piu'
nobili dell'uomo.
Queste sono le motivazioni che ci spingono a presentare un opuscolo su Battipaglia senza
pretesa alcuna di scrivere storia, nella piena consapevolezza che in esso vi sono
deficienze e che periodi storici piu' documentati sono intervallati da altri poco
approfonditi o addirittura del tutto trascurati per la totale mancanza di notizie.
Queste stesse motivazioni ispirarono lo scultore Vincenzo Carucci, figlio di questa terra,
allorchè si accinse a progettare la porta bronzea per il Santuario "S. Maria della
Speranza"; nel presentare infatti a SE. Mons. Gerardo Pierro ed al Parroco Alessandro
Panico la sua opera e nel descrivere gli episodi fissati sulle dodici formelle del portale
così si espresse:
"le vicende umane di un luogo, le peripezie delle genti che lì hanno operato,
l'afflusso di forestieri, che si sono mescolati con gli autoctoni, le costruzioni di nuovi
edifici innalzati sui vecchi, le battaglie vinte e le sconfitte subite a capo chino, si
raccontano non tanto per tramandare le proprie origini o per manifestare un atto d'amore
per la propria terra, quanto per far trarre alle future generazioni i dovuti insegnamenti,
necessari ad edificare una società migliore. E nessun luogo poteva essere più indicato,
per lanciare tale messaggio ai giovani, del portale della Chiesa, che è la più cara ai
miei concittadini, in quanto essa, oltre a custodire la statua della Madonna della
Speranza, patrona della Citta, è il luogo ove sono serbati gelosamente i ricordi lieti e
tristi delle famiglie battipagliesi."
|
|