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Poche settimane
dopo essersi ritirati dal Sinai, gli israeliani lanciarono i propri
cacciabombardieri sulle roccheforti dell'Olp a Beirut e nel Libano del
Sud, come rappresaglia per gli attacchi sferrati per molti anni attraverso
la frontiera dai guerriglieri. Poco dopo l'esercito israeliano invase il
Libano e circondò Beirut, fermandosi per iniziare negoziati con l'Olp.
Dopo dieci settimane di intensi bombardamenti, l'Olp accettò di lasciare
Beirut sotto la protezione di una forza multinazionale e di risistemarsi
in altri Paesi arabi. L'episodio diede il via a una dura lotta all'interno
del gruppo dirigente palestinese. Israele si ritirò dalla maggior parte
del Libano nel 1985, ma continuò a mantenere il controllo di una zona
cuscinetto lungo il confine che aveva creato nel 1978.
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